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Il 25 maggio diventerà esecutivo il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (General Data Protection Regulation), che dovrebbe garantire una maggiore cura dei dati sensibili da parte delle aziende e maggiore sicurezza per gli utenti che forniscono i propri dati per questioni commerciali.

 

In questo articolo proviamo a spiegarvi in che modo questo cambiamento sulla privacy e i dati personali coinvolgerà le aziende e perché è importante adeguarsi e capirne il significato.

 

Il regolamento emesso nel 2016, andrà a modificare alcuni aspetti relativi alla privacy e alla gestione dei dati personali che le aziende utilizzano. Uno dei principi fondamentali del nuovo regolamento è il principio di accountability, ovvero il principio di responsabilità. Sembra trattarsi, quindi, di una legge che mira a creare un cambiamento culturale, oltre che pratico, per portare i cittadini a comprendere il valore dei propri dati personali e anche a responsabilizzare chi gestisce questi dati per fini commerciali.

 

Un grande passo verso il futuro, una spinta innovativa verso quel futuro che è già adesso, come si suole dire. Perché in fondo, è vero, ci troviamo nel futuro e la tecnologia circonda e ingloba la nostra vita in quasi tutti i suoi aspetti ma, d’altra parte, a molti sfugge il suo significato profondo: la tecnologia è di per sé, un mezzo che richiede un certo grado di conoscenza per poter essere utilizzata nonostante la sua semplicità di fruizione.

Il GDPR sembra spingere proprio in questa direzione, è un invito a prepararsi, a divenire consapevoli e ad approfondire queste tematiche.

 

 security gdpr

 

 

Per utilizzare una metafora e chiarire ulteriormente il concetto, si può dire che, probabilmente, nessuno sarebbe ben disposto a fornire i propri documenti, i dati sanitari, gli estremi del conto in banca o informazioni private al primo sconosciuto, per questione di buonsenso. Pare strano a dirsi, ma in rete il principio è lo stesso: forniamo i nostri dati, effettuiamo pagamenti, condividiamo informazioni ed estremi tramite bottoni e campi da compilare ma, alla fine dei conti, a chi forniamo queste informazioni? A degli sconosciuti.

 

Non conosciamo chi si trova dietro allo schermo, non sappiamo niente riguardo alle competenze, alle capacità, alla bravura per cui presumiamo, ci affidiamo e diamo per scontato che tutto sia a posto. La realtà è che non possiamo saperlo con certezza.

 

Un po' perché a certe informazioni non si ha facile accesso (quanti di voi conoscono il numero di volte in cui Google, Facebook o Twitter sono stati hackerati? Moltissime volte a dire il vero) e un po' perché non tutti hanno le competenze adatte e pensano che premere un pulsante per accettare delle condizioni un passaggio obbligato senza conseguenze. Inutile dire che non è così.

 

 GDPR privacy e dati personali

 

 

Il nuovo regolamento dovrebbe portare un miglioramento in questo senso: le persone inizieranno a essere maggiormente consapevoli e le aziende un po' più trasparenti riguardo ai dati che vengono raccolti e utilizzati. Il principio base è che i dati personali appartengono alle persone che li forniscono e non c'è motivo per cui alcune aziende debbano usarli in maniera illegittima magari traendone un guadagno economico.

 

 

La legge è abbastanza generica in alcuni passaggi, ad esempio, dice che le aziende devono garantire la sicurezza dei dati con la tecnologia a disposizione ma non dice specificamente le modalità, mentre in altri passaggi è più restrittiva, ad esempio, dice che in seguito a una falla della sicurezza con fuga di dati, le aziende devono segnalare  il problema al Garante entro e non oltre 72 ore dal momento in cui è stata individuata.

 

Questo è il maggiore problema del regolamento europeo sulla protezione dei dati: sarà interpretato in modo restrittivo oppure in modo elastico e generico?

 

GDPR

 

Non lo sappiamo ma la questione fondamentale è cominciare a prendere coscienza di questa nuova regolamentazione, del valore che hanno i dati e, infine, comprendere che a volte un obbligo può essere uno spunto per evolvere in positivo.

 

Per quanto ci riguarda, pensiamo che la soluzione migliore sia quella di interpretare la legge nella maniera più restrittiva possibile proprio riguarda una parte della nostra attività estremamente importante e che non potrebbe mai mancare: le persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

Non è mai semplice descrivere il proprio lavoro per cui abbiamo deciso di raccontarvi i passaggi di uno dei nostri ultimi lavori, per farvi capire il senso e gli obiettivi che un virtual tour TOGO360 vuole raggiungere nell'ambito del marketing digitale per aziende.

Il bello del nostro lavoro è che non ci si annoia mai, la tipologia e le richieste dei clienti sono così variegate che la ripetitività non esiste. Oggi vi raccontiamo il work in progress del nostro ultimo lavoro che ci ha visti impegnati con una delle aziende più rilevanti del settore caseario sardo: Argiolas Formaggi.

 

pecore Copia

 

 

 

La sede produttiva di Argiolas Formaggi è a Dolianova ed è formata da due caseifici, industriale e artigianale, da uno shop e dagli uffici. La particolarità di questa azienda è che riesce a integrare in modo perfetto la tradizione con l’innovazione proponendo formaggi prodotti secondo le antiche ricette e le più moderne tecniche di lavorazione.

 

Argiolas Formaggi produce diverse tipologie di formaggio che possono essere racchiuse in quattro macro aree: pecorino, caprino, CLA e bio. Ed è per questo motivo che questo lavoro ci ha visti impegnati, oltre che nella sede principale, anche quattro allevamenti nei quali viene prodotto il latte conferito in azienda.

 

 

Durante gli scorsi mesi gli incontri con Alessandra, marketing manager dell’azienda Argiolas, sono stati numerosi e basati sul brain storming: abbiamo costruito il tour virtuale assieme al cliente andando incontro alle esigenze e mettendo in rilievo le peculiarità del brand stesso.

 

 

Ma perché un’azienda casearia dovrebbe utilizzare la realtà virtuale?

Il motivo è semplice: la realtà virtuale è l’ultima frontiera del marketing. Consente di mostrare in maniera innovativa le aziende riuscendo a coinvolgere emotivamente i potenziali clienti trattenendoli con elevate possibilità di conversione.

 

Durante i meeting con Argiolas Formaggi il tour ha preso forma ed è stato definito nei dettagli: gli ambienti da riprendere, le fotografie da inserire, la tipologia di testi, le musiche e le grafiche finchè tutto nelle nostre menti era chiaro, e allora pronti via!

 

Il primo soggetto delle nostre riprese  è stata la sede produttiva di Dolianova dove abbiamo immortalato le diverse fasi e le sale di produzione e imballaggio dei formaggi. Il percorso è assolutamente affascinante, veder nascere i diversi pecorini e caprini con le loro diverse lavorazioni è un’esperienza che non si fa tutti i giorni!

 

Con la gentile collaborazione del team Argiolas Formaggi abbiamo fotografato tutto il percorso produttivo dei formaggi che, una volta assemblato nel tour, dà la piena visione di ciò che c’è dietro a un ottimo caprino o pecorino. Scoprire la filiera produttiva di un’azienda è conoscere la sua essenza, i metodi di lavorazione, la parte umana e più vera che solitamente rimane nascosta ai più per svariati motivi.

 

 

giglio sardo Copia

 

Nei giorni a seguire siamo stati in quattro allevamenti che rispecchiano le quattro tipologie principale di formaggi Argiolas: pecorini tradizionali, caprini, CLA e bio. Con in spalla le nostre attrezzature abbiamo fatto visita agli allevatori e alle loro realtà fatte di duro lavoro e di sacrificio. Le pecore e le capre hanno avuto atteggiamenti diversi, a volte timide, a volte curiose, ci hanno fatti divertire e si sono prestate a posare con la loro naturale eleganza.

 

Abbiamo messo in risalto le peculiarità degli allevamenti con i pascoli, così differenti tra loro che, a seconda delle erbe presenti e dei metodi utilizzati, fanno cambiare la tipologia del latte e danno la possibilità di realizzare formaggi particolari come il CLA e il bio. Attraverso il virtual tour è possibile capire nel dettaglio quanto lavoro ci sia dietro a una forma che in maniera molto semplice possiamo acquistare negli shop. Un tour virtuale permette agli utenti di divenire dei consumatori più consapevoli e dà all'azienda la possibilità di comunicare gli elementi che solitamente è molto difficile far passare.

 

Le riprese ci hanno impegnati per diversi giorni e dopo un’attenta selezione delle fotografie da inserire, la stesura dei testi in due lingue e il montaggio tecnico del tour eccoci alla consegna del prodotto finito!

 

Con noi rimarranno sicuramente dei bellissimi ricordi e le conoscenze acquisite in un campo così particolare come quello caseario, che racchiude tanto della nostra isola e che fa capire in maniera chiara l'importanza della cura della filiera e dell'applicazione dell'innovazione alla tradizione.

 

Orgogliosi di aver lavorato per un grande brand come Argiolas Formaggi siamo altrettanto curiosi di vedere come il pubblico reagirà alla presenza agli eventi e alle fiere a questa novità tecnologica che consentirà di entrare nel vivo della produzione di questi rinomati e squisiti formaggi!

Ringraziamo Argiolas Formaggi per averci scelti!