Venerdì, 15 Dicembre 2017 15:27

LE TOGO INTERVISTE: #7 GIOCOMIX

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L’accostamento della realtà virtuale al mondo dei fumetti e dei videogiochi è pressoché automatico, la natura ludica di questa tecnologia trova in questo comparto il massimo della sua espressione. Ma come abbiamo visto nei mesi precedenti, la VR si è dimostrata uno strumento valido per la promozione di fiere, quasi come se fosse un’appendice dei vari stand e proposte presenti.

Oggi intervistiamo Eleonora Guggeri, co-organizzatrice del Giocomix, che ci prospetterà il suo punto di vista sulla VR e sugli sviluppi che questa tecnologia ha avuto e potrebbe avere nel breve periodo. Il Giocomix, festival del gioco e del fumetto, è oramai giunto alla sua 10^ edizione che si è svolta gli scorsi 20 e 21 maggio presso l’Hotel Setar a Quartu Sant’Elena. Non solo cosplayers, l’evento ospita creativi, artisti, collezionisti, tornei e tantissime altre iniziative.

Eleonora, cosa propone precisamente il Giocomix? 

"Sano divertimento al di fuori degli schemi" è sempre stato il motto di Mondi Sospesi (l'associazione culturale che organizza il Giocomix) e abbiamo trasposto questo nostro principio anche nel festival. Cerchiamo di raccogliere nei due giorni dell'evento quante più attività e proposte il mondo del gioco e del fumetto abbia da offrire, garantendo sempre, oltre all'aspetto ludico e del divertimento, anche una scelta profondamente culturale e un momento di crescita con diversi workshop formativi, che possono essere di disegno, di scrittura creativa, di sceneggiatura ecc, sempre legato all'universo che ormai è stato sdoganato col nome di "Nerd". 

 

VR e interviste 

Qual è orientativamente il vostro target di pubblico? 

L'aspetto più bello di una fiera del gioco e del fumetto è l'eterogeneità di età del pubblico che accorre; dai bimbi, affascinati dal vedere i loro beniamini dei cartoni animati prendere vita, ai nonni che li accompagnano, spaziando per quei quaranta/cinquantenni che sono cresciuti con "libri di cibernetica e insalate di matematica", arrivando infine a giovani videogiocatori esperti. Ce n'è davvero per tutti i gusti.

Abbiamo visto che le nuove tecnologie ultimamente sono diventate alla portata di tutti grazie a visori economici e a una maggiore diffusione nel mercato, dal vostro punto vista la VR può inserirsi come punto d’incontro tra le vecchie e le nuove generazioni?

C'è da fare una doverosa distinzione tra diversi tipi di realtà virtuale, quella con la quale abbiamo a che fare noi è principalmente relativa all'ambito videoludico, che ha pertanto dei costi, legati alla strumentazione e progettazione, molto più corposi rispetto ai cardboard. Rimanendo sempre in quell'ambito posso dire che le vecchie generazioni hanno visto nascere la realtà virtuale molti anni addietro, già nel 90 Sega e Atari avevano mosso i primi passi su questa strada, quindi direi che gli allora bambini/ragazzini, che hanno sognato di poter avere un'immersione a 360° nei giochi (che però non ha avuto la sperata commercializzazione), sono oggi i più interessati a veder diventare la realtà virtuale appunto una realtà.

 

Giocomix

 

Quali sono le possibili applicazioni nell'ambito specifico dei cosplayers?

Sicuramente tante. Non tanto per il cosplayer quanto per gli spettatori che potrebbero godere di informazioni aggiuntive. In ogni caso sono tecnologie troppo specifiche, si dovrebbe poter programmare uno spettacolo cosplay che, essendo ancora a livelli amatoriali e soggetto a "il bello della diretta", diventerebbe troppo complicato e probabilmente poco efficace, se si considera che si fa ancora fatica a organizzare delle dirette in streaming di alta qualità. Il VR come intrattenimento sicuramente crescerà ancora e non mancheranno al prossimo Giocomix le novità ludiche del settore.

Nell’ottica di un sempre maggiore utilizzo della VR in campo fieristico, quale pensi possa essere l’evento all’interno del vostro festival che meglio si potrebbe abbinare con gli obiettivi e le potenzialità di questa tecnologia?

Ad esclusione dell'ambito ludico dove le idee sono tante e si stanno aprendo tante strade interessanti, mi verrebbe da pensare all'eventuale utilizzo durante le mostre che solitamente proponiamo legate al mondo del fumetto o dell'animazione giapponese; potrebbe essere valutabile una mostra interattiva con informazioni, filmati, possibilità di ingrandire le opere, studiarne i dettagli, i colori. 

 

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