Venerdì, 15 Dicembre 2017 15:34

LE TOGO INTERVISTE: #10 VALENTINA MELONI (IL MONDO CAPOVOLTO)

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La virtual reality ha un legame particolare con i viaggi, con tutto ciò che è natura, bellezza, storia e che può essere raccontato attraverso immagini altamente emozionali. Una tecnologia immersiva come la VR è in grado di amplificare lo stupore di poter vedere un paesaggio a 360 gradi come se si fosse realmente lì o l’estasi di entrare letteralmente nella storia millenaria di un monumento. E forse, più che di legame, si potrebbe parlare di naturale unione.

I viaggi di mare sono spesso accostati ai sogni, hanno quel nonsochè di onirico che li rende magici oltre che avvincenti. Ed esistono persone che questi affascinanti viaggi li fanno davvero, come Valentina Meloni, marinaia, fotografa e blogger che gira il mondo su una barca e con immagini e parole regala il suo punto di vista su luoghi esotici, su chi li abita e sulle emozioni che trasmettono. Il suo blog “Il mondo capovolto” parla di racconti di viaggio intorno al mondo in un modo inusuale, con un entusiasmo, una semplicità e un’empatia fuori dal comune.

 

il mondo capovolto scogliera

Foto tratta da www.ilmondocapovolto.com

 

Valentina, in questo momento a quale progetto stai lavorando?

Decisioni lavorative per il futuro e un libro che forse non uscirà mai :)

Nel tuo blog dici che il vento e la salsedine sono i tuoi migliori amici, quali sono le sensazioni che si provano quando si vive la maggior parte dell’anno su una barca?

Vivere in mezzo al mare ti regala una piacevole sensazione di libertà: è una vita dinamica. La barca è in continuo movimento, non solo mentre naviga ma anche quando è ferma perché il mare continua a cullarla imperterrito. L'isolamento che si prova quando si viaggia lontani dalla costa è forse il dono migliore che si possa ricevere. Puoi goderti il rumore delle onde, il suono del vento e soprattutto, il cielo stellato notturno. Le costellazioni si vedono in modo nitido e la notte sembra una coperta luminosa e avvolgente.

 ilMondoCapovolto AtlanticCrossing

Foto tratta da www.ilmondocapovolto.com

 

La realtà virtuale non impone il punto di vista di chi scatta lasciando libera scelta all’osservatore. E citando le tue parole “Ciò che vedi dipende da ciò che stai cercando” ti chiediamo se pensi che attraverso la VR si possa enfatizzare questo messaggio.

Ogni persona percepisce la realtà circostante in modo unico in base al proprio senso dell'immaginazione. Di solito tendiamo a cercare nei paesaggi e nelle situazioni ciò che più si avvicina ai nostri gusti e al concetto di bellezza che abbiamo in mente. L'ambiente virtuale consente di esplorare una realtà che non si conosce e di cui magari si è curiosi e all'interno di questa narrazione possiamo cogliere le sfumature e i dettagli che più ci colpiscono. Anche in questo contesto virtuale si può scegliere l'angolazione dalla quale osservare quel mondo e creare il nostro punto di vista, come nella vita di tutti i giorni.

Sul tuo sito è possibile vedere tantissime immagini di viaggi, pensi che l’integrazione della VR possa essere d’aiuto per coinvolgere maggiormente i lettori e per consentire un’immersione che abbia un impatto più forte sulle emozioni?

Ho provato ad immaginare quanto potrebbe essere bello mostrare certi momenti della navigazione attraverso la realtà virtuale a tutte le persone che conosco che non hanno mai messo piede su una barca. Ci sono tanti che soffrono il mare e altri che sarebbero timorosi di affrontare in prima persona un'esperienza simile, però sarebbe incredibile poter mostrare loro uno sprazzo di quella realtà e portarli anche solo per qualche minuto in un mondo nuovo. Sarebbe interessante mostrar loro il mare mosso e la barca che “saltella” sulle onde, affondando e riemergendo di continuo, o quei meravigliosi tramonti e albe che

riempiono tutto l'orizzonte, o ancora il cielo stellato limpido, o il plancton che scontrandosi con lo scafo crea un incredibile gioco di luci brillanti nell'acqua, o l'arrivo in un nuovo porto. La realtà virtuale potrebbe regalare esperienze di viaggio anche a chi non può muoversi da casa o non ha il coraggio o la disponibilità per partire o anche a chi, sta solo aspettando la giusta ispirazione. Penso a mia nonna, per esempio, e ai momenti trascorsi insieme a scorrere le immagini dei miei viaggi. Quanto sarebbe stato bello farle vivere un poco di quelle avventure attraverso la realtà virtuale. Stessa cosa vale per tutti i lettori che si appassionano ad un viaggio anche solo attraverso le foto statiche, vivendolo come se fossero lì con me. La realtà virtuale avrebbe un impatto ancora più grande sulle loro emozioni.

IlMondoCapovolto Underthesea

Foto tratta da www.ilmondocapovolto.com

 

Durante i tuoi numerosi viaggi ti è mai capitato di pensare che la tecnologia potesse in qualche modo diventare un’integrazione alle tue parole per far raggiungere a chiunque, non solo luoghi lontani, ma anche tutto il bagaglio di sensazioni ad essi collegate?

Sì, penso che la tecnologia possa essere utile per trasmettere delle emozioni. Non credo che si debba per forza mostrare tutto, penso più che altro che sarebbe affascinante dare accesso a certi momenti per veicolare delle sensazioni. Io per prima non pubblico ogni momento che vivo in un viaggio ma scelgo delle fotografie e filmati che penso possano racchiudere un significato. Di certo non avrei interesse a vedere un monumento nei minimi particolari. Penso che al contrario mi farebbe perdere interesse. Vorrei però, poter visionare un viaggio in treno per esempio, cosa si vede fuori dal finestrino, o una passeggiata in un mercato locale. Tutte esperienze che possono essere d'ispirazione ma che non toglierebbero nulla alla scoperta se anche io dovessi affrontare quel viaggio. Mi piace l'idea del mostrare ciò che potrebbe accaderti, magari non simile, ma qualcosa di egualmente bello.

 

Ringraziamo Valentina per la grande disponibilità e vi auguriamo una...buona immersione!

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Letto 536 volte Ultima modifica il Venerdì, 12 Gennaio 2018 11:58