Venerdì, 15 Dicembre 2017 15:34

VISORI PER LA REALTÁ VIRTUALE: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

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Dopo una lunga fase di gestazione la realtà virtuale sta letteralmente esplodendo in tantissimi campi e sono ormai svariate le tipologie e i modelli di visore presenti sul mercato. La scelta è davvero molto ampia ed è per questo motivo occorre conoscere le differenze di base per poter fare il miglior acquisto in base alle proprie esigenze.

Di sicuro la qualità è una caratteristica a cui non si può né si deve rinunciare quando si parla di visore per la realtà virtuale, perché, l'esperienza visiva può variare di molto sui vari modelli, la scelta è spesso guidata dal costo, in alcuni casi ancora proibitivo. Non mancano, ovviamente, soluzioni che offrono discrete prestazioni con costi ragionevoli.

È possibile che vi sia capitato, anche solo per gioco, di indossare un visore VR e di venire, quindi, catapultati in un mondo virtuale che ha un intrinseco “effetto WOW” di non poco conto. Il passaggio successivo che avrete affrontato con tutta probabilità è capire come funzionano questi dispositivi e perché la forbice dei loro prezzi sia così ampia.

Tutti i visori per la realtà virtuale hanno delle lenti biconvesse che ingannano il cervello restituendo una visione tridimensionale e profonda dell’ambiente osservato ma, dato che ogni occhio è diverso, è necessario che l’headset sia regolabile in modo da annullare la distorsione. Inoltre, per un’esperienza ottimale i visori per la realtà virtuale devono avere dei sensori di tracciamento per il movimento della testa, oltre all’accelerometro e al giroscopio.

Ma passiamo alle differenze relative all’aspetto esteriore e alle funzionalità di base. La suddivisione più importante è relativa al fatto che alcuni tipi di visori richiedono l’inserimento dello smartphone e altri, invece, funzionano grazie a un collegamento al PC o alla console.

Ecco di seguito le tre macro categorie:

1-CARDBOARD

Sicuramente avrete sentito parlare dei Google Cardboard, in assoluto i visori più economici presenti sul mercato. Il costo ridottissimo è dato dalla loro semplicità, soprattutto per quanto riguarda i materiali, sono infatti, di cartone (cardboard in inglese) e il loro prezzo si aggira attorno ai 5 euro. Funzionano con uno smartphone, che si inserisce nell’apposito spazio e sono stati creati per incoraggiare l’utilizzo della virtual reality e la sua diffusione. Si tratta, quindi, di strumenti alla portata di tutti, facilmente utilizzabili e disponibili sui principali market place.

Cardboard

Cardboard (Foto tratta da commons.wikimedia.org)

 

2-VISORI CON SMARTPHONE

Si tratta di veri e propri “occhialoni” con uno slot per il posizionamento dello smartphone che, anche in questo caso, funge da vero e proprio device, è infatti il telefono a gestire il tracciamento dei movimenti della testa tramite giroscopio. Una volta configurato lo smartphone e posizionato nel visore o nel cardboard, si è pronti all'immersione nella realtà virtuale. Per quanto concerne il prezzo, questa tipologia di visori è suddivisa in fascia bassa e alta: si parte, quindi da un minimo di 10 euro per i visori più economici fino circa 100 euro per il Google Daydream View, ad esempio. Anche in questo caso si tratta di dispositivi per il grande pubblico, che hanno dei prezzi in costante ribasso e che contribuiscono a far conoscere la realtà virtuale in maniera rapida.

Google Daydream View VR

Google Daydream View (Foto tratta da commons.wikimedia.org)

 

3-VISORI STANDALONE

Questi visori non hanno bisogno di uno smartphone, è sufficiente, infatti, collegarli al PC o alla console (solo Play Station VR) o anche semplicemente indossarli, per vivere delle esperienza di altissimo livello. I sensori per i movimenti della testa e del corpo hanno una sensibilità straordinaria e nel modello HTC Vive, è presente anche un sistema che evita di scontrarsi contro gli oggetti reali presenti nella stanza nonché altre sofisticate tecnologie che riducono la sensazione di vertigine che può creare la virtual reality. I costi di questi visori si aggirano sugli 800-1000 euro.

 

Oculus Rift

Oculus Rift (Foto tratta da pxhere.com oculus)

 

Nei prossimi articoli ci concentreremo sulle specifiche più tecniche dei visori per la realtà virtuale ovvero sulle differenze che tutti gli appassionati di questa tecnologia devono tenere sott’occhio prima di acquistarne uno.

La tecnologia, si sa, non si può fermare per cui è possibile che l’elenco riportato in questo articolo risulterà superato già tra qualche mese ma, che dire, è questo ciò che più ci entusiasma, il cambiamento e l’evoluzione continui della realtà virtuale!

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